Natale di una volta

 

 

  Natale in famiglia, col presepe costruito di sassi e muschio
e tante statuine di creta rovinate dal tempo, ma sempre a noi care.
Profumo di dolcetti preparati in casa, appena usciti dal forno;
abbondanza di tutto;  sul piatto portafrutta, in bella vista, le prime
arance profumate, grossi melograni, castagne e noci.
La sera, sotto casa, la novena suonata in tutta fretta per
il troppo freddo, da musicanti improvvisati ed un po’ alticci.
Per le strade negozi affollati e vetrine appannate piene di luci;
nell’aria un qualcosa di magico che induceva al sorriso ed alla gioia.
La notte santa si andava tutti in chiesa sotto il freddo ed io bambino,
riparato dal lungo mantello del papà mio, camminavo nel buio,
inciampando nelle pietre del selciato.
E poi il giorno della festa, tutti riuniti attorno alla tavola,imbandita
col servizio di piatti buono e la tovaglia ricamata a fiori.
Ed alla fine i regali, giocattoli, la nuova cartella per la scuola,
leccornie da leccarsi i baffi, i soldini dei nonni, tante sorprese,
con le animate trattative tra i fratelli per scambiarsi qualche dono.
E soprattutto l’adorabile sorriso dei nostri genitori, felici della nostra
contentezza, sorriso che non potrò mai scordare e che Natale non può darmi più.

Natale di una voltaultima modifica: 2007-12-06T15:00:00+01:00da iamico
Reposta per primo quest’articolo

3 pensieri su “Natale di una volta

  1. hai perfettamente ragione, anke io non sento più il calore e la magia del Natale di una volta…. mi hai fatto ricordare il passato del mio Natale….

I commenti sono chiusi.